Mangiare una volta al giorno fa dimagrire o fa ingrassare?

Mangiare una volta al giorno fa dimagrire, ragion per cui diviene oggi un metodo sempre più sperimentato per tentare di raggiungere il peso forma ideale sognato sia dagli sportivi che dagli amanti della silhouette, nonché da tutti coloro che desiderano perdere peso velocemente.

Come funziona la dieta di un pasto al giorno

La One Meal a Day Diet, anche detta “dieta di un pasto al giorno”, deriva dal metodo americano OMAD e prevede l’assunzione di cibo in una sola fascia oraria.

Quello che contraddistingue notevolmente questo genere di alimentazione dalle altre è la consistente riduzione delle calorie disponibili nell’arco di una giornata, dovuta alla pratica del digiuno intermittente; ovvero all’alternanza di questa lunga fase a quella breve in cui si mangia.

In questo modo non è più possibile introdurre nell’organismo tutto l’apporto nutritivo di cui si disponeva mangiando più volte al giorno. Dunque non è un caso che con la drastica riduzione dei pasti si arrivi ad un deficit calorico e ad un consequenziale dimagrimento.

Quante volte al giorno si mangia?

La dieta OMAD permette di dimagrire mangiando una sola volta al giorno. A tal proposito è bene specificare che non esiste un principio che indichi con precisione quando sia meglio assumere il pasto; si può decidere di mangiare solo la sera, oppure durante l’ora di pranzo o ancora a colazione. 

Ad ogni modo la scelta dipende essenzialmente dalle esigenze e dalle preferenze di ognuno; a seconda degli impegni, delle attività svolte, nonché dei momenti liberi e di quelli in cui la fame si presenta maggiormente. Dunque che succede se si salta la cena? La risposta è nulla se il pasto viene recuperato in un altro momento della giornata. 

A tal proposito si può comunque notare come alcuni preferiscano nutrirsi durante la fascia serale, in quanto dagli studi è emerso che il consumo calorico risulti maggiore rispetto a quello che avviene in altri orari. 

In conclusione, nonostante l’ideale previsto da questo regime alimentare sia quello di attenersi ad un unico pasto, ad esclusione delle persone più tenaci, le quali riescono ad affrontare questo genere di dieta con caparbietà, ai più deboli è comunque concessa qualche piccola variante come ad esempio dei piccolissimi spuntini durante pochi frangenti dedicati al digiuno

Mangiare una volta al giorno: cosa succede?

Oltre al classico vantaggio del dimagrimento, mangiare una volta al giorno presenta svariati benefici e tra questi i seguenti:

La riduzione delle calorie

Mangiare una volta al giorno, anche senza limitazioni, e ridurre l’introito delle calorie, è piuttosto semplice. Anche mangiando a grande sazietà sarà complicato raggiungere il numero di calorie che mangiamo in tre-cinque pasti.  

Avendo a disposizione appena 60 minuti al giorno per mangiare si incontrano subito dei limiti fisici: è quasi impossibile superare le 1.000 calorie. Inoltre potendo mangiare ciò che si vuole, è facile sentirsi sazi e appagati.

La riduzione del livello di zuccheri presente nel sangue ( glicemia)

Se utilizzata per pochi giorni o al massimo qualche settimana può aiutare a ridurre i livelli della glicemia nel sangue. Mangiando una sola volta al giorno, avremo anche un solo picco glicemico al giorno, tra l’altro per un lasso di tempo piuttosto ridotto. 

Questo aiuta sia le persone che convivono con il diabete di tipo 2, sia coloro che si trovino in pre diabete o in sindrome metabolica.

Aiuta il corpo a espellere più velocemente scorie e tossine

La tecnica del digiuno intermittente permette al corpo di attivare il meccanismo dell’autofagia. In pratica l’organismo è spinto a “mangiare” le proprie cellule danneggiate e le scorie. Questo può aiutare a ridurre il rischio di alcune malattie anche gravi. Al momento però non ci sono evidenze scientifiche solide su questo punto.

Altri aspetti da tenere in considerazione

Mangiare una volta giorno è un toccasana sotto diversi aspetti. Possiamo senza dubbio annoverare i seguenti:

  • La minore probabilità di contrarre malattie cardiovascolari
  • L’abbassamento dei valori del colesterolo cattivo ( LDL)
  • La riduzione delle infiammazioni dovute alla presenza della proteina C-reattiva
  • Il rallentamento dei processi degenerativi delle cellule nervose
  • L’allungamento della vita

Gli effetti del digiuno prolungato

È comunque opportuno non esagerare con il digiuno arrivando a rinunciare al cibo saltando tutti i pasti di un’intera giornata, in quanto il fisico subirebbe numerosi effetti negativi.

Cosa succede allora se non si mangia per un giorno?

Ecco una serie di conseguenze alle quali si potrebbe andare incontro:

  • rallentamento della risposta cellulare all’insulina
  • aumento della glicemia
  • attacchi di nausea
  • consistenti e improvvisi attacchi di fame
  • presenza di vertigini
  • irritabilità
  • scarsa energia
  • stipsi

Inutile specificare che è severamente sconsigliato seguire la dieta di un solo pasto al giorno alle donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini e agli adolescenti ( i quali necessitano di tutti i nutrienti e di una dieta completa per lo sviluppo e per la crescita) e alle persone affette da disturbi alimentari di vario genere o da diabete di tipo 1, in quanto seguire un regime nutrizionale di questo tipo potrebbe comportare sia degli scompensi che delle carenze.

Quali alimenti assumere

Spesso e volentieri, per compensare la fame che si accumula durante le numerose ore di digiuno, si tende a recuperare e ad accontentare le proprie voglie mangiando cibi spazzatura come pizza, panini e patatine fritte; insomma tutti quegli alimenti provenienti dai Fast-Food, i quali tendono a conferire una veloce sensazione di sazietà. 

Certo è che si tratta di sostanze sbagliate e dall’apporto nutritivo sbilanciato; tendendo a rilasciare un gran numero di calorie ma essendo realmente poco nutritive. 

Per tali motivi sarebbe consigliabile favorire altri tipi di alimenti come ad esempio: cereali integrali, frutta, verdura, grassi vegetali, legumi, noci, carni bianche e pesce, evitando quindi cibi precotti o preconfezionati che hanno subito diverse lavorazioni a favore di quelli più semplici, o ancora escludendo dolci e bibite ricchi di zuccheri, pane bianco e cereali raffinati. 

Ad ogni modo, alla base di ogni regime alimentare corretto, nonché di qualunque digiuno, è fondamentale bere acqua regolarmente, in quanto favorisce il giusto funzionamento renale ed intestinale, l’idratazione di cui si ha bisogno e lo smaltimento delle sostanze tossiche.

Quanti chili si perdono mangiando una volta al giorno?

Chiunque approccia a questa dieta tende a voler quantificare o pianificare i chili da perdere. A tal proposito è bene tenere in considerazione che ogni metabolismo risulta differente da un altro; in base all’età e a moltissimi altri fattori come ad esempio lo stile di vita più meno sedentario. 

Si può quindi affermare che mangiare una volta al giorno in abbinamento ad un’attività fisica permetta di bruciare i grassi in eccesso molto più rapidamente rispetto ad un individuo che passa l’intera giornata al computer o steso sul divano.

È comunque opportuno specificare che una riduzione estrema di cibo, per di più concentrata in un solo pasto, non risulta adatta a chiunque e soprattutto andrebbe seguita esclusivamente per piccoli periodi e soltanto per perdere peso a breve termine. 

Mangiare una volta al giorno è un toccasana sotto diversi aspetti ma, sebbene praticata da molti, è quindi consigliabile non abusarne per non incorrere in effetti negativi, andando incontro a scompensi fisici di vario genere. Limitarsi ad una settimana rappresenta sicuramente la soluzione ideale.

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