I libri si sentono soli

Libri, Luigi Contu

Recensione del libro “I Libri si sentono soli” di Luigi Contu

15 Set , 2022  

AUTORE:

Luigi Contu

TITOLO DELL’OPERA:

I Libri si sentono soli

EDITORE:

La Nave di Teseo

RECENSIONE:

Un tuffo nella biblioteca di famiglia

“I libri vivono una vita propria che si incrocia con la nostra. Se li lasci abbandonati sugli scaffali per troppo tempo si intristiscono. Non basta comprarli e leggerli. Vanno vissuti, curati, consumati, soprattutto quelli che ti sono piaciuti di più o che ti hanno colpito, emozionato, magari turbato. Devi continuare a viverli anche dopo che hai finito di leggerli. I libri si sentono soli Luigi, come noi”.

Queste sono state le parole pronunciate da Ignazio Contu da un letto di ospedale. Ignazio, scomparso nel 2011, è stato un giornalista parlamentare, direttore negli anni ’70 del Settimanale edito da Rusconi. Aveva 81 anni ed era ricoverato per un semplice intervento di routine; con i suoi ultimi sforzi, tre giorni prima di morire, chiede carta e penna al figlio Luigi, direttore dell’Ansa dal 2009, e trascrive tutte le informazioni necessarie per la disposizione della sua biblioteca.

Dodicimila libri meravigliosi a cui trovare un posto nel mondo; una biblioteca ricca di volumi rari e preziosi raccolti meticolosamente da tre generazioni. E dopo attente ricerche e sorprese Luigi Contu ha raccolto tutto nel libro I libri si sentono soli, edito dalla Nave di Teseo. Il suo non è un semplice romanzo; è un vero e proprio viaggio che, attraverso quei libri, fa rivivere a noi lettori tutta la storia della sua famiglia; una storia che va a intrecciarsi con quella del nostro Paese e di alcuni personaggi illustri del Novecento.

Nella sua storia Luigi ci fa conoscere anche nonno Rafaele, personaggio di rilievo nella vita culturale italiana tra le due guerre mondiali. Fu grande amico di Ungaretti, con il quale diresse la collana di letteratura «Quaderni di Novissima» e fu anche editore di scrittori e poeti importantissimi come Saba, Montale e Valéry. Come se non bastasse la sua grandissima passione per la scienza lo portò a dirigere «Sapere», la prima rivista di divulgazione scientifica pubblicata in Italia, e a dare alla luce altri due bellissimi scritti: Scienza e vita e Ulisse.

Da questa bellissima collezione familiare l’autore ha anche trovato un’inaspettata sorpresa: un inedito di Ungaretti stampato il 23 luglio del 1943 in sole 50 copie, contenente una sua poesia intitolata Inno. Luigi ci racconta che una volta trovata questa meraviglia ha dovuto fare numerose ricerche e che poi, grazie al prof. Carlo Ossola, ha ricostruito la storia di quella poesia destinata a essere pubblicata insieme a un’altra. Come può tutto questo non lasciare un velo magico di stupore?

Leggendo I libri si sentono soli è impossibile non percepire quanto questa esperienza sia stata incredibilmente toccante per Luigi, soprattutto per averla anche condivisa con i propri figli Ludovica, Francesco e Ignazio.

La scrittura semplice e familiare, ma intensa e ricca di interessanti particolari, rapirà chiunque. Senza alcun dubbio questo romanzo riuscirà a lasciare senza fiato non solo gli amanti della lettura e della letteratura, ma catturerà l’attenzione di qualsiasi tipo di lettore.


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