Acido folico in gravidanza deve essere utilizzato?

Le vitamine, lo sappiamo bene, sono fondamentali per il corretto svolgimento delle funzioni dell’organismo. In particolare, ce ne sono alcune che in particolari condizioni rappresentano davvero una fonte preziosa, parliamo ad esempio dell’acido folico in gravidanza.

Cosa è l’acido folico

Conosciuta come acido folico, la vitamiina B9 fa parte di quelle idrosolubili, ossia che non possono essere accumulate nell’organismo ma assunte tramite l’alimentazione.

Mentre infatti alcune vitamine vengono prodotte in autonomia, altre possono essere integrate con i cibi e altri metodi, ad esempio puoi trovare in commercio diversi integratori di acido folico in gravidanza, ma cerchiamo di capire perché è così importante per il corretto sviluppo del feto. 

L’acido folico protegge l’embrione e ne favorisce la crescita, inoltre ricopre un ruolo fondamentale per la sintesi delle proteine, nonché per la formazione dell’emoglobina. Oltre a sostenere il tuo futuro bambino, l’acido folico aiuta a prevenire rischi alla salute legati al cuore, questo vale non solo durante la gravidanza ma sempre.

Sono stati effettuati diversi studi in materia e ad oggi possiamo affermare che questa vitamina non deve mai mancare durante un periodo così delicato dal momento che è coinvolta anche nella creazione delle cellule della pelle dell’embrione, oltre che del sangue. Per lo stesso motivo ovviamente non deve mai esserci una carenza nell’assunzione poiché il rischio di malformazioni è molto alto.

Tra le vitamine del complesso B, la Vitamina B9 (acido folico) e la vitamina B12 contribuiscono alla normale rigenerazione del sangue e al corretto funzionamento del sistema immunitario. La prima si trova in alcuni legumi e verdure, mentre la seconda in alimenti di origine animale come carne, pesce, latte e latticini.

Assunzione acido folico in gravidanza

Se ti stai chiedendo come prendere acido folico in gravidanza, analizzeremo in questo paragrafo quali sono i cibi che ne contengono di più. Innanzitutto, la regola generale è quella di cominciare un po’ prima, ovviamente se la gravidanza è in programma o se comunque non viene esclusa la possibilità di rimanere incinta a breve.

In questi casi, la raccomandazione è quella di assumere circa 0,4 mg al giorno iniziando circa 1 mese prima del concepimento. Per quanto riguarda invece il vero e proprio periodo di gravidanza acido folico, la regola è quella di proseguire l’assunzione per i primi 3 mesi, periodo più soggetto a complicanze.

Quali cibi mangiare e quelli quali evitare

Considerato che il dosaggio acido folico in gravidanza è di circa il doppio del normale, ossia 0,4 mg invece di 0,2 dal momento che il feto ne assorbe molto, possiamo stilare un menu per le future mamme che assolutamente non farà patire la fame ma risponderà perfettamente a questa esigenza. Fra i cibi consigliati dai medici, ricchi di acido folico, troviamo:

  • ortaggi a foglia verse,
  • carciofi,
  • lievito di birra,
  • cereali,
  • tuorlo,
  • fegato,
  • legumi,
  • latte,
  • alcune tipologie di frutta (kiwi, arance, fragole, limoni).

Abbiamo visto l’acido folico in gravidanza a cosa serve ma ovviamente non bisogna progettare la propria dieta in maniera autonoma, molto meglio farsi seguire da un nutrizionista specializzato e dal proprio medico perché ovviamente ogni donna è diversa dall’altra e di conseguenza ogni regime alimentare va studiato con attenzione per apportare solo benefici a lei o al feto.

Inoltre senza un consulto di un professionista si rischia di mangiare cibi inadatti, ad esempio se è vero che sono molto importanti frutta e verdura, è anche vero che sono sconsigliate quelle già pronte che troviamo nei bar o in altri luoghi, per il pericolo di contrarre malattie alimentari.

Invece, queste devono essere ben disinfettate poco prima di essere assunte. Altro alimento da evitare è il consumo eccessivo di fegato, sebbene sia ricco di acido folico e ferro infatti, contiene troppa vitamina A che nuoce al nascituro risultando tossica, quindi è bene dosarlo in maniera giusta.

Per quanto tempo

Una dieta ricca di acido folico in gravidanza è la base per far nascere un bambino sano e forte, senza disturbi né malformazioni causati spesso da una sua carenza, in ogni caso ribadiamo che bisogna seguire le indicazioni del proprio medico per quanto riguarda la quantità.

In generale, la vitamina B9 va assunta giornalmente, in genere per i primi 3 mesi ma in alcuni casi si può proseguire per tutto il periodo della gestazione.

Acido folico ingravidanza per quanto tempo?

È una domanda che tutte le future mamme si pongono poiché ci sono controindicazioni sia per una carenza che per l’eccesso, niente paura, affidandosi al proprio medico si avranno le giuste risposte e una dieta commisurata ad ogni singolo caso.

Integratori

Quando si parla di come assumere acido folico sicuramente il metodo migliore è tramite l’alimentazione, però ci sono altri modi, sia per il periodo minimo di 3 mesi, sia per chi ha bisogno di assumere acido folico per tutta la gravidanza.

È opportuno dedicare un paragrafo agli integratori alimentari e ti premettiamo che se stai pensando che si tratti di un metodo dannoso, in realtà recenti studi dimostrano che gli integratori riducono i rischi per il tuo bambino alla stessa maniera degli alimenti.

Ci sono diversi integratori fra i quali scegliere, l’importante è acquistarli in farmacie con il supporto di personale esperto, che saprà ascoltare le esigenze e consigliare il prodotto migliore.

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