Cos’è e come funziona la laserterapia

La laserterapia è un trattamento nel quale un laser specifico viene utilizzato come antiinfiammatorio e antidolorifico su una particolare zona del corpo che necessita di benefici di questo tipo.

Per entrare maggiormente nello specifico, si tratta di una tecnica che va ad agire sui tessuti e sui muscoli danneggiati, stimolando la rigenerazione cellulare e conferendo un immediato sollievo dal dolore e dalla rigidità muscolare e articolare.

Si tratta di una terapia di ampio utilizzo che può essere utilizzata da diverse categorie di medici a seconda della patologia per la quale il paziente necessita tale trattamento. Tra questi troviamo chirurghi, ginecologi, cardiologi, dermatologi, fisiatri, fisioterapisti, medici estetici, oculisti e medici riabilitativi.

La laserterapia è ormai una tecnica di routine molto semplice, parzialmente indolore e in grado di promettere concreti benefici grazie alla capacità del laser di agire sui tessuti lesionati anche nelle aree più profonde.

Sedute di laserterapia: funzionamento, frequenza e durata

La durata media di una seduta di laserterapia varia dai 10 ai 20 minuti a seconda dell’estensione dell’area del corpo trattata e, generalmente, vengono effettuate 6 sedute per riuscire a portare a termine il trattamento in maniera ottimale.

La concreta quantità e la frequenza delle sedute, tuttavia, possono variare a discrezione del medico stesso per un percorso terapeutico adatto e personalizzato.

Durante una seduta di laserterapia, dopo una prima osservazione del quadro clinico del paziente per avere la sicurezza di praticare il trattamento nel migliore dei modi, il dottore specializzato attiva il macchinario specifico e delicatamente punta il laser sulla parte del corpo da trattare.

In questa fase il paziente avverte solo un leggero calore o pizzicore nella zona sottoposta al trattamento, nessun dolore o particolare fastidio. Tutto ciò avviene indossando strumenti di sicurezza e protezione, come ad esempio degli appostiti occhiali, per proteggere paziente e dottore dall’esposizione ai raggi del laser.

Laserterapia a scopo fisioterapico

La laserterapia a scopo fisioterapico è un trattamento molto utilizzato che permette benefici soprattutto durante percorsi di riabilitazione, grazie alla capacità del laser di agire come antidolorifico, antiedemigeno e antiinfiammatorio su traumi, infiammazioni croniche e disturbi generali dell’apparato muscoloscheletrico.

Anche in questo caso, sono numerosi i campi di applicazione a seconda della patologia da trattare ed è doveroso sottolineare i particolari effetti di tale tecnica sull’incremento metabolico che favorisce gli scambi elettrolitici tra la cellula e l’ambiente esterno, aumentando così la produzione di elementi essenziali come proteine, amminoacidi, RNA e DNA.

Laserterapia: controindicazioni

La laserterapia presenta delle controindicazioni che è bene conoscere prima di decidere di sottoporsi a questo tipo di trattamento. Questa terapia, infatti, viene sconsigliata ad alcune categorie di persone, tra cui donne in gravidanza, persone affette da epilessia portatori di pacemaker e malati oncologici.

Per quel che riguarda gli effetti collaterali, possono riscontrarsi soltanto lievi e momentanei arrossamenti della pelle, piccoli ematomi, leggero prurito o, più raramente, lievi scottature.

Laserterapia antalgica: effetti collaterali

La laserterapia antalgica, utilizzata in fisioterapia, consiste nell’utilizzo di una luce laser di una lunghezza d’onda specifica che impiegata su una particolare zona del corpo aiuta i tessuti danneggiati a rigenerarsi autonomamente.

Risultati ottimali possono essere ottenuti, in generale, nella riduzione del dolore e dell’infiammazione e, nello specifico, nel trattamento di tendiniti, distorsioni, gomito del tennista, ematomi, ernia del disco, gonalgia, artrosi, ulcere, piaghe, cervicalgie, lombalgie, contusioni e lesioni.

Per quanto riguarda laserterapia antalgica effetti collaterali, dopo il trattamento possono presentarsi gli stessi lievi sintomi citati in precedenza.

Laser a diodo: effetti permanenti

Nell’utilizzo del laser vi è anche l’epilazione laser a diodo che permette la rimozione permanente dei peli. Il laser a diodo attraverso un raggio laser va a colpire la melanina del pelo nel bulbo pilifero eliminando tra il 20% e il 60% dei bulbi attivi in una sola seduta. In più sedute, è perciò possibile ottenere un risultato ottimale e permanente.

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