Quali sono le principali cause di un tremore alle mani

Tremore alle mani, disturbo sempre più diffuso

Quando si parla di tremore alle mani, si fa riferimento a un disturbo particolarmente diffuso in tutta la popolazione, che può insorgere per via di molteplici cause. Si tratta di un altro problema da non sottovalutare come anche il Morbo di Alzheimer, diffuso soprattutto per la popolazione dai 60 anni in su.

Se da un certo punto di vista, preso singolarmente, un leggero tremore alle mani non è una problematica patologica così grave, in realtà può andare a complicare e non poco tante attività che vengono svolte nel corso della giornata e può essere legato anche a patologie piuttosto gravi, come il Parkinson giovanile ad esempio.

Le cause più diffuse

Le cause tremore principali sono da ricollegare, in primis, al Morbo di Parkinson ma non è sempre così. Ad ogni modo, una ricerca che è stata portata a termine da parte delle Cleveland Clinic ha messo in evidenza come, in realtà, la causa primaria sia rappresentata dal tremore essenziale.

Come risolvere il tremore alle mani

Non ogni paziente che è affetto da questo particolare disturbo ha bisogno di un trattamento terapeutico. Di conseguenza, è fondamentale fare affidamento solo ed esclusivamente alle indicazioni del proprio medico curante, in maniera tale da avere un quadro clinico ben preciso prima, nell’eventualità, di dare il via una specifica terapia per la cura di tremore alla mano.

Il tremore essenziale è una patologia che ha ad oggetto, in modo particolare, le persone adulte, ma in realtà il tremore alle mani nei giovani non è così infrequente. Per il momento, non c’è ancora unità di vedute a livello medico e scientifico circa la causa esatta del tremore alle mani e del meccanismo fisiopatologico che ne è alla base.

Sia il tremolio mano destra che il tremolio mano sinistra, quindi, si pensa che possano derivare da un malfunzionamento di alcune zone che si trovano nel sistema nervoso centrale, come ad esempio il cervelletto. Si tratta per il momento, però, ancora di mere ipotesi, che devono essere completamente accertate e verificate.

I pazienti che sono stati colpiti da tremore essenziale devono affrontare anche costanti tremori alla mano che finiscono con peggiorare con i movimenti. In modo particolare, la situazione tende ad aggravarsi con le azioni prensili che richiedono maggiore precisione. Chi, invece, soffre di tremori legati al morbo di Parkinson tendono a notare l’insorgere del tremore nel corso del riposo, mentre tale sintomo tende a diminuire nel corso dei movimenti.

L’uso dei farmaci beta-bloccanti

In base alla NTF (National Tremor Foundation), I beta-bloccanti sono i farmaci maggiormente diffuse e usati per la gestione anche di un lieve tremore alle mani. Scendendo un po’ più nei particolari, i farmaci facenti parte di questa categoria che vengono utilizzati più di frequente sono l’Atenololo, il Metoprololo e il Propanololo. Quest’ultimo, in modo particolare, è un farmaco che è stato realizzato appositamente per la cura delle tachi-aritmie, ma che può tornare anche utile anche per il trattamento di mano tremolante o tremore improvviso alle mani.

Tra gli altri farmaci che possono vantare una certa diffusione tra chi soffre di tremore alle mani troviamo gli antiepilettici, in modo particolare Primidone, Gabapentin e Topiramato. Stiamo parlando di una serie di farmaci che vengono sfruttati essenzialmente per la gestione delle epilessie, mentre in altri casi le indicazioni del medico curante possono vertere anche sugli ansiolitici, come Delorazepam e Alprazolam.

L’intervento chirurgico

La chirurgia si può considerare come una sorta di ultima spiaggia nel trattamento del tremore alle mani. Qualora le terapie farmaceutiche non dovessero dare alcun beneficio, ecco che rimarrebbe solo il tentativo legato a un intervento chirurgico, anche se viene effettuato solo in quei pazienti affetti da forme estremamente gravi.

Sono due le tecniche chirurgiche maggiormente diffuse: la prima corrisponde alla DBS, ovvero Deep Brain Stimulation, che prevede l’impianto di particolari dispositivi elettromedicali che agiscono direttamente su alcune zone del cervello, mentre la seconda è la talamotomia, che prevede l’eliminazione completa di una zona del cervello denominata talamo.

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