Michael Schumacher tra passato, presente e futuro

Michael Schumacher nasce a Hurt, nella Germania dell’ovest ed è un punto di riferimento per sportivi e collezionisti del settore automobilistico poiché è considerato uno fra i migliori piloti di tutti i tempi, nonché uno dei più vincenti in Formula 1.

Detentore di 7 titoli mondiali, ad oggi Schumacher, conosciuto semplicemente come Kaiser e Schumi dai suoi fan, non è più attivo come pilota automobilistico ma conta un passato ricco di premi e riconoscimenti grazie alle sue ottime performance non solo come professionista completo in ogni aspetto, ma anche come collaudatore in grado di potenziare e rendere più efficienti le proprie vetture.

Michael Schumacher proviene da una famiglia di origini modeste ma è diventato il simbolo mondiale sicuramente uno dei migliori piloti di formula 1, ripercorriamo in breve la sua vita. A settembre 2021 uscirà pure un Docufilm su Netflix ispirato al pilota tedesco.

Schumacher oggi

La famiglia è stata molto importante nella vita del campione; sposato con la cavallerizza tedesca Corinna Betsch che non l’ha mai abbandonato e lo ha sempre sostenuto nei momenti più tragici, come l’incidente che lo ha coinvolto nel 2013.

La coppia ha avuto due figli che hanno seguito rispettivamente le passioni di entrambi i genitori e ad oggi la famiglia vive a Gland, in Svizzera in una grande villa situata a ridosso del Lago di Ginevra. È proprio questo il luogo paradisiaco dove viene assistito con amore dai medici per i gravi danni cerebrali riportati a causa del famoso incidente che lo ha coinvolto, seguito da un coma di sei mesi.

Non si hanno notizie certe sulle sue condizioni attuali poiché la famiglia, i collaboratori, gli amici più stretti come Jean Todt e Felipe Massa e la portavoce storica Sabine Kehm, mantengono grande riservatezza intorno alla vicenda tenendo i media a debita distanza senza rivelare davvero Michael Schumacher come sta.

Il supercampione riportò gravi lesioni per il violento impatto, infatti fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Grenoble per essere operato e poi indotto in coma farmacologico, dal quale si risvegliò nel giugno dell’anno seguente.

L’incidente subito da Michael Schumacher è stato davvero un evento tragico che lo ha costretto al ritiro, sia come pilota che come collaudatore. Per capire come Michael Schumacher sta oggi e come sono le sue condizioni di salute, dobbiamo ripercorrere l’incidente e analizzarne la dinamica.

Michael Schumacher e Corinna

Michael Schumacher incidente

Il pilota tedesco ha corso tantissime gare ed evitato ogni volta la morte in pista, anche nelle condizioni più dure, ma l’incidente di Michael Schumacher è stato il momento sicuramente più pericoloso della sua vita.

Evitare la morte a 300 km orari non è stato sufficiente, durante una giornata di spensieratezza con i suoi cari, nella località sciistica di Méribel nelle Alpi Francesi, il campione cadde e batté violentemente la testa su una roccia, per questo venne trasportato subito in ospedale e in seguito, dopo essere uscito dal coma seguì una riabilitazione in una clinica a Losanna.

Ancora oggi, come allora, è seguito costantemente da un’equipe di medici specializzati nella sua casa a Gland. Era il 29 dicembre 2013 quando Schumacher, che stava trascorrendo le vacanze di Natale con parenti e amici nel suo chalet ‘Les Brames’, esce di buon mattino per sciare con il figlio Mick, allora quattordicenne, e alcuni amici.

Il campione è un ottimo sciatore e conosce perfettamente quelle piste tanto da voler tentare La Chamois, classificata come rossa e dunque più difficile e adatta solo a chi ha molta dimestichezza. Il resto del gruppo infatti attraversa l’attigua pista blu che si trova a pochi metri di distanza.

Schumacher percorre la discesa a velocità normale ma si dirige su un tratto non battuto dove una roccia nascosta nella neve intralcia gli sci e lo fa cadere di testa su un altro masso. Sono circa le 11 di mattina e il tragico incidente viene ripreso dalla GoPro montata sul suo caschetto di protezione che, purtroppo, non basta poiché si rompe nell’impatto.

Immediatamente soccorso e portato in elicottero all’ospedale di Grenoble, viene ricoverato in gravi condizioni poiché presenta un trauma cranico. Subisce un’operazione alla testa e viene seguito anche dal professor Saillant, uno dei massimi esperti in Europa di traumi al cervello, che lo operò dopo l’incidente in pista del 1999.

All’epoca dei fatti il pilota aveva 45 anni e in seguito non è più apparso in pubblico per i pesanti danni del tessuto nervoso del cervello e del midollo spinale che purtroppo non sono riparabili, anche se amorevolmente i migliori neurologi lo seguono ogni giorno.

Michael Schumacher figlio

Con Corinna Betsch, Michael ha avuto due figli che hanno seguito le passioni dei genitori: Gina Maria è una campionessa a cavallo mentre Mick ha seguito le orme del padre. Schumacher Mick, il secondogenito della coppia tedesca, corre per la scuderia statunitense Haas, con cui ha debuttato in Formula 1 nel 2020.

La sua carriera inizia qualche anno prima, infatti comincia con i Kart nel 2008 utilizzando il cognome della madre per non attirare l’attenzione a causa della notorietà del padre; nel 2014 invece si chiama nuovamente Schumacher quando debutta nella formula 4.

Tre anni dopo lo troviamo nel campionato europeo di Formula 3 con il prestigioso team Prema, che mantiene anche quando sale di categoria arrivando alla Formula 2. Siamo nel nel 2020 quando viene annunciato alla guida della Haas a partire dall’anno successivo.

Il numero scelto è il 47, che ha una storia emotiva interessante, infatti in più di un’occasione il giovane pilota ha spiegato come il quattro rappresenti importanti valori in cui lui si riconosce e il 7 il preferito del padre nonché il numero dei suoi titoli mondiali.

Non solo, 4 in inglese si legge ”for” quindi in italiano ”per” a significare che il 47 è per Michael, quindi un grande amore per il padre e anche per la famiglia poiché la somma delle date di nascita della famiglia è proprio il 47.

Michael Schumacher palmares

Michael Schumacher debutta in Formula 1 nel 1990 al volante della scuderia irlandese Jordan, in occasione del Gran Premio del Belgio e in sostituzione del pilota Bertrand Gachot che era in stato di arresto.

Era la prima volta che il tedesco affrontava quel circuito ma stupì tutti qualificandosi al settimo posto anche se poi dovette abbandonare a causa di problemi alla frizione. La magnifica prestazione attirò l’attenzione di Flavio Briatore, direttore della scuderia Benetton che gli offrì subito un contratto cedendo Roberto Moreno alla Jordan.

Nel 1994 Schumacher vinse il primo titolo mondiale ma il podio del Gran Premio di San Marino fu segnato tragicamente dalla morte dei colleghi Ratzenberger e Senna, in seguito alle quali vennero aumentate le misure di sicurezza per i piloti.

Nel 1995 vinse il secondo titolo sul circuito di Aida nel Gran Premio del Pacifico ma questo periodo ha segnato anche il passaggio alla scuderia Ferrari, avvenuto definitivamente l’anno successivo.

La prima vittoria con la Casa di Maranello si ha nel 2000 quando il tedesco dominò sul finlandese Hakkinen portando a casa il terzo titolo mondiale della sua carriera. L’accoppiata Michael Schumacher Ferrari è sicuramente vincente anche perché il podio più importante a livello personale si ha sicuramente con questa scuderia l’anno seguente, in cui per la prima volta viene affiancato dal fratello Ralf Schumacher, anche lui pilota esperto che arriverà al secondo posto accanto al vittorioso fratello nel Gran Premio del Canada.

Anche nel 2002 la Ferrari dominò il campionato al Gran Premio di Francia dove il pilota ottenne il quinto titolo mondiale. Nel 2003 arriva, grazie ai punti raccolti nella stagione, il sesto titolo mondiale nel Gran Premio d’Italia sebbene abbia conquistato solo l’ottavo posto.

Dopo aver battuto il record di Fangio che resisteva da oltre quarant’anni, Schumacher ottenne l’ultimo titolo mondiale della sua carriera staccando nettamente Barrichello, che fra gli avversari di Schumacher è il più noto, e Button al Gran Premio degli Stati Uniti d’America.

Fino al 2013 ha detenuto anche il record assoluto di punti in carriera, superato poi da Fernando Alonso e altri piloti successivamente. Schumacher Hamilton è un accostamento che viene fatto spesso poiché solo il pilota britannico è riuscito ad eguagliare i suoi risultati, con altrettante vittorie ma anche numerosi podi e pole position.

Michael Schumacher interviste

Ecco le interviste più famose del campione.

Schumacher la verità

Ecco le notizie attuali del campione circa la sua abitazione attuale e altre curiosità interessanti.

Michael Schumacher dove abita

Oggi l’ex campione vive con la sua famiglia nella villa di Gland che lui stesso ha fatto costruire nel 2007. Possiede anche un’abitazione e un autodromo a Kerpen, inoltre è proprietario di un team di Kart.

Michael Schumacher dove vive

Schumacher vive in Svizzera con la sua famiglia, seguito costantemente da medici per la riabilitazione costante in seguito all’incidente.

Michael Schumacher patrimonio

Secondo Forbes, in vent’anni di carriera il pilota ha guadagnato 792 milioni di dollari. Il patrimonio netto comprende stipendi e sponsorizzazioni; ad esempio Shell, al culmine della carriera, lo pagò 10 milioni all’anno per indossare il cappello con il logo in tutte le apparizioni in pubblico.

Schumacher news

Al momento data la riservatezza della famiglia, non si hanno ulteriori aggiornamenti in merito alle condizioni dell’ex pilota, in ogni caso su questo sito è possibile leggere tutte le news a riguardo.

Le auto di Schumacher

Sono moltissime le auto con cui Schumacher ha corso nella sua carriera: la prima fu la B191 della Jordan, in seguito con la Benetton guidò diversi modelli fra cui B194 e B195, corrispondenti a due titoli mondiali.

Lo troviamo poi alla guida della F310 con il team di Maranello, della F310B, della F300, della F399 e nella F1-2000 posizionandosi al primo posto, così come con le F2001, F2001, F2003GA, F2004, F2005 .

Dal 2010 fino al tragico ritiro guidò per la scuderia Mercedes la MGP W01, MGP W02 ed F1 W03. Sono molti anche Schumacher gadget ed accessori che milioni di fan in tutto il mondo hanno acquistato per celebrare i suoi successi e per sostenerlo da pubblico alle gare, inoltre i collezionisti apprezzeranno molto alcuni accessori rari ma reperibili: poster Michael Schumacher, portachiavi Michael Schumacher, tazza Michael Schumacher, cappellino Michael Schumacher e molto altro.

Il casco Schumacher è un altro elemento molto apprezzato e riprodotto, quello originale era bianco con i colori della bandiera tedesca nella parte posteriore. Aveva nella parte superiore degli asteroidi ma quando arrivò il collega Verstappen alla Benetton, applicò delle strisce rosse per distinguersi.

Nel periodo con la Ferrari inserì il tipico cavallino rampante nella parte gialla della bandiera del casco e in seguito, per differenziarlo da quello di Barrichello, lo rese tutto rosso con solo la bandiera.

Alla guida delle Mercedes, aggiunge il simbolo della Casa e tolse bandiera e cavallino. In occasione dell’anniversario per i vent’anni di Formula 1, nel Gran Premio del Belgio del 2011 venne riprodotto il casco con il quale corse l’intero evento.

Un pensiero su “Michael Schumacher tra passato, presente e futuro

  • Settembre 19, 2021 in 9:16 pm
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    Un campionissimo! Lo ricordo benissimo. Speriamo che le sue condizioni di salute vadano sempre meglio. Schumi, noi ti aspettiamo!

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